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Palinuro.... alle soglie della speleosubacquea

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Palinuro.... alle soglie della speleosubacquea

Messaggio Da Marcello il Dom Set 13, 2009 1:21 pm

[i]Salve amici sono appena rientrato con Angela da una settimana di belle immersioni alle grotte di Capo Palinuro e voglio raccontarvi della mia immersione di venerdì scorso... alle soglie della speleosubacquea.[/i]:) :) :)

[b]CAPO PALINURO - GROTTA CATTEDRALE 2[/b]

[b]Descrizione[/b]
La grotta “Cattedrale 2” è certamente una delle grotte sommerse più spettacolari della zona di Capo Palinuro. Si tratta di una splendida cavità naturale piena in parte d’acqua salata e in parte d’acqua dolce. La grotta ha un percorso a forma di ferro di cavallo lungo circa 300 metri e il suo nome deriva da una suggestiva “navata centrale” molto concrezionata, che presenta una caratteristica finestra a bifora proprio sopra all’entrata dalla quale filtrano i raggi della luce solare creando giochi di luce spettacolari.Questa grotta è una delle oltre 30 grotte sommerse che si trovano a Capo Palinuro (che io ho esplorato tutte più volte, a partire dal 2003...) e per le sue caratteristiche morfologiche l’immersione in questa cavità è decisamente più impegnativa di quella nella cosiddetta “Cattedrale 1” che, invece, è alla portata di qualunque subacqueo di discreto livello. Qui siamo... alle soglie della speleosubacquea, una disciplina per la quale servono nervi saldi e una discreta tecnica, soprattutto nella pinneggiata a rana, che è fondamentale per non annullare la visibilità.
La grotta Cattedrale 2 si trova nella Cala del Ribbattito, così chiamata per la particolarità del moto ondoso che si crea all'interno di questa insenatura a causa delle onde provenienti da ponente che sbattendo sulla roccia ritornano indietro formando un'onda di ritorno che scontrandosi con l’onda di andata genera un moto ondoso particolare e un suono cupo percepibile quando si nuota nella cala.
Dall’ingresso alla sala principale il fondale è costituito da ciottoli, sabbia con ripple marks (le caratteristiche ondulazioni che si formano sul sedimento sabbioso) e limo, che è presente in abbondanza anche sulle piccole terrazze delle pareti della grotta. Comunque, se si esclude l’ultima parte della grotta, il fondo è sempre ricoperto da un notevole strato fangoso, bisogna quindi prestare molta attenzione a non sollevare sospensione che potrebbe rendere pericolosa l’immersione.
La grotta si presenta su tre livelli. Il primo livello è quello dell’ingresso che è stretto, ma alto 4 metri, dato che si sviluppa tra i 18 e i 22 metri di profondità. Entrati nella grotta, dopo un breve tunnel si apre una stanza circolare sul fondo della quale si trovano due canyon. Uno soltanto di questi canyon conduce al terzo livello che ha la forma di un tunnel e conduce all’uscita a 28 m. di profondità. Il secondo livello della grotta, conduce invece ad una sorgente d’acqua dolce che si trova ad una profondità di appena 3 m. e che versando le sue acque nella cavità causa un fenomeno di aloclino.
L’immersione nella Cattedrale 2, come già detto, richiede un buon livello di addestramento, per le caratteristiche della cavità che non presenta alcuna bolla aerea e abbonda di limo sottilissimo in ogni suo punto, perfino sulle pareti. Inoltre, essendo necessari parecchi cambi di quota, c’è il rischio frequente di urtare ovunque mandando in sospensione il fango e azzerando la visibilità.

[b]L'immersione[/b]
Imm. n.1582 - 11/09/2009 ore 11:59 – Capo Palinuro Grotta “Cattedrale 2”
Con mia moglie Angela e Mauro Cammardella entriamo dall’ingresso superiore della grotta intorno ai 18 metri di profondità e, dopo aver percorso un breve tunnel ascendete ci troviamo dopo una venticinquina di metri nella navata centrale della cattedrale. Giunti nella sala, ci voltiamo verso l’entrata per ammirare gli squarci di luce che penetrano dal portale d’ingresso della grotta e dalla bifora sovrastante. E’ uno spettacolo mozzafiato… qui sembra davvero di essere all’interno di una cattedrale e c’è un’atmosfera quasi mistica… Il silenzio, l’ampiezza della cavità e la luce solare che penetra dalla finestra fanno pensare di essere in una grande chiesa e questa sensazione mi provoca davvero una grande emozione. Manca solo di sentire il suono dell’organo…!
Alla fine della navata entriamo in una camera piuttosto ampia di forma circolare, completamente buia e da qui ci affacciamo su di una piccola camera laterale. Entriamo in fila indiana e risaliamo lentamente nuotando a spirale dentro al cuore della montagna, arrivando fino ad appena 2 metri di profondità. Salendo in circolo all’interno della camera possiamo ammirare tutte le pareti intorno, che sono frastagliate e piene di nicchie e le lunghissime stalattiti e colonne che adornano la cavità della grotta. Debbo nuotare pinneggiando a rana con molta cautela, perché tutto ciò che mi circonda, comprese le sporgenze delle pareti, è ricoperto da uno strato di limo finissimo che al minimo movimento brusco andrebbe in sospensione rendendo impossibile la vista. Nel colmo della grotta si trova una sorgente d’acqua dolce, che riversandosi nell’acqua di mare provoca un effetto sfuocato delle immagini molto particolare. Dopo essere ritornati nella camera principale, l’attraversiamo e passiamo sopra ad un canyon attraversato da una sagola guida che taglia la sala in diagonale. Ci caliamo con estrema cautela nell’apertura che si trova sul fondo della grotta, a circa 13 metri di profondità e seguendo un’altra sagola guida che cade in verticale entriamo in fila indiana nel canyon che ha la forma di un tunnel. Scendiamo nuotando in questo tunnel per alcune decine di metri raggiungendo la profondità massima di 33 metri. Le pareti calcaree del tunnel sono verticali e la fessura si fa sempre più stretta man mano che scendiamo verso il fondo. L’emozione è molto forte. Io sono l’ultimo della fila e la sensazione di lasciarmi cadere lentamente nel vuoto, seguendo lo squarcio di luce che penetra dalla piccola fenditura dell’uscita che si intravvede sul fondo è bellissima. Sembra davvero di volare e mi manca quasi il fiato. Spengo per un istante la mia torcia e lascio allontanare di un paio di metri Angela che mi precede per godermi da solo lo spettacolo della lama di luce azzurra che penetra dalla piccola apertura che si trova alla fine del lungo tunnel discendente. Arrivato alla fine del canyon do un’occhiata al bel ramo di corallo rosso che si trova sulla parete di sinistra in una piccola nicchia in prossimità dell’uscita e poi passo strisciando con qualche difficoltà attraverso la stretta fessura che si trova a circa 28 m. di profondità. Esco per ultimo dalla grotta e sbuco all’improvviso nel blu intenso del mare di Capo Palinuro dove mi attendono Mauro ed Angela attorniati da miriadi di anthias rosa e di piccole castagnole nere che nuotano impazzite in tutte le direzioni. La parte speleo dell’immersione è terminata. Non ci resta che nuotare per un buon tratto lungo la parete in direzione della nostra barca che ci aspetta nella cala davanti all’ingresso principale, ammirando i tetti formati dalla roccia sovrastante interamente
ricoperti di astroidi arancioni e gialle margherite di mare. Un’immersione stupenda, davvero mozzafiato, che anche se già fatta un paio di volte in passato è riuscita ancora a regalarmi nuove stupende emozioni. Sicuramente si tratta di una delle più emozionanti grotte sommerse di Capo Palinuro! :D
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Marcello

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Re: Palinuro.... alle soglie della speleosubacquea

Messaggio Da spartaco il Dom Set 13, 2009 8:36 pm

Boia Marcello, che bei tuffi, è sempre un piacere leggerti sembra di fare immersione insieme.
Complimenti a te ed alla tua inseparabile compagna.
Un caro saluto a te ed ad Angela
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Re: Palinuro.... alle soglie della speleosubacquea

Messaggio Da Marcello il Ven Set 18, 2009 12:45 pm

Tanto per darvi un'idea della grotta.... :)
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Re: Palinuro.... alle soglie della speleosubacquea

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