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Dall' Eudi a Livorno

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Dall' Eudi a Livorno

Messaggio Da spartaco il Dom Mar 01, 2009 3:36 pm

Fine settimana intenso quello appena trascorso, è iniziato ieri alle 5.30 del mattino per concludersi solo adesso.
Anche quest'anno complice la mancanza di alcune case di prestigio la mostra era sotto tono: poche le conferenze importanti e poche le novità assolute.
Però la presenza delle persone agli stand è aumentata sia nella giornata di ieri che nella giornata di venerdì,le conclusioni finali si potranno dare solo dopo la fine della manifestazione.
Inutile dire che oltre a cercare le news del settore l'Eudi è anche l'occasione per incontrare vecchi amici e compagni d'immersione che durante l'anno per svariati motivi non si riesce a vedere.
La giornata,lunghissima , di ieri da incorniciare per l'ottimo meteo ci faceva sperare che il tuffo di stamani sarebbe nato sotto i migliori auspici.
Ed invece stamani pioveva. In banchina oltre ai proprietari del divng siamo solo in 4:Patrizia, Alberto,Sergio ed io.
Alberto e Sergio dovevano provare il nuovo gav,per cui io e Patrizia abbiamo deciso di "tirare" un pò l'immersione; ma non avevamo fattto i conti con la corrente.
La visibilità buona, era in netto contrasto con una fastidiosa corrente che ci impediva di raggiungere il fondale previsto.
Superato il primo gradino siamo passati da avere la corrente contro a trovarla annullata,guidando l'immersione mi sono diretto nella parte più fonda ed appena arrivati sulla fine del crinale ho notato che i ventagli delle gorgonie si abbassavano come le chiome degli alberi scossi dal vento.
Pazienza, ho pensato, inutile andare avanti proseguire l'esplorazione in queste codizioni significa risalire in libera da oltre i 40 metri e visto che due miei compagni non conoscono bene ancora i loro gav sarebbe stupido cercare rischi inutili.
Ho segnalato il rientro e mi sono attardato con Patrizia sulla batimetrica dei 38 metri mentre vedevo le sagome di Sergio ed Alberto che proseguivano la risalita.
Breve giro dentro un anfratto, passaggio sopra un enorme masso e cambio gas come da manuale ai 21 metri.
Qui è stata nuovamente la corrente a farla da padrona, con difficoltà abbiamo raggiunto la cima di risalita, la corrente ci teneva letterlamente a bandiera, le marre dell'ancora avevo fatto presa sotto un masso, se non facevo qualcosa sarebbe stato impossibile riuscire a salparla.
Decido di utilizzare il pallone, Patrizia mi guarda sbigottita poi capisce e mi aiuta nell'operazione.
Risolto il problema abbiamo solamente la parte finale della deco, i minuti volano ma la corrente non cala; al termine della deco decido di abbandonare le stage per essere più liberi in superficie e dopo averle clippate alla cima risaliamo.
Un pò di fatica per le operazioni di risalita e svestizione ed è fatta.
Malgrado tutto sembra che la primavera stia arrivando, pur con il vento teso le mani ed il viso bagnati non si ghiacciano, ripensandoci anche in acqua non si stava male.
Bilancio?
Positivo.........ormai se non vado in acqua almeno una volta alla settimana mi viene il deficit da azoto........senza considerare che i "ragazzi" della Sub Way devono tenere alto il nome dell'associazione, quindi mai abbandonare il campo. :D :D :D
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Re: Dall' Eudi a Livorno

Messaggio Da albesim il Dom Mar 01, 2009 9:45 pm

Sempre alto il nome dell'associazione!!!
Magari la prossima volta con un po meno corrente e un po di mare meno mosso.....Comunque è esperienza che serve per rendersi conto dei propi limiti e difetti! :D :D
Positiva come giornata.
Al mare non si comanda! :!:
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