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Cosa è accaduto????

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Cosa è accaduto????

Messaggio Da patry il Dom Ott 28, 2012 6:31 pm

Mecoledi 24 Ottobre,la trasmissione "Chi l'ha visto" si è occupata delle indagini ancora per altro in corso,dell'incidente subacqueo che è accaduto il 30 Giugno di questo anno alle grotte di Palinuro,dove 4 subacquei hanno perso la vita.I giornalisti che lavoraro per questo programma di servizio pubblico,hanno cercato di far luce sulla cause che hanno scatenato questa tremenda tragedia ,intervistando i parenti delle vittime,gli "esperti nel settore" e i diretti interessati sulle eventuali responsabilità dei fatti.Adirittura immergendosi hanno cercato di far comprendere le dinamiche ,cioè le possibili soluzioni che hanno creato l'esito finale Il sito d'immersione si chiama "La grotta degli occhi",ma ve ne sono ben 35 che variano tra profondita, lunghezza di penetrazione e grandezza


Accattivanti come melodie di sirene,questi luoghi ogni anno vengono visitati da moltissimi sub, questa in particolore per la scarza profondità non troppo impegnativa. I colori a tinte forti ,la trasparenza delle acque che con la complicità delle rocce calcaree che attraverso le fessure si irrorano di luce regalano a questo punto uno splendido velo di magia che induce il subacqueo al forte richiamo dell'immersione diversa,ovverosia l'immersione suggestiva ,ricca di novità nei colori,nelle forme e nella incredibile trasparenza dell'acqua .Queste grotte a differenza di molte altre sono appetibilissime e si trovano in un punto di costa che nel nostro mare è un fiore all'occhiello ,però..... Quando ci immergiamo in luoghi dove l'accesso alla superficie,per riemergere è vincolato dal percorso che occorre fare per uscire ,ci troviamo in una situazione che richiede una particolare preparazione tecnica.Un'accurato studio delle procedure e dei sistemi che bisogna adottare ogni volta che ci inoltriamo in una grotta è sicuramente di notevole aiuto per la riuscita dell'immersione stessa e per la sicurezza che non deve mai essere vaga o improvvisata.Per questo tipo di esplorazioni occorre un brevetto che in utrtek si chiama corso "Cave". Ritornando alla tragedia che è occorsa ai 4 sfortunati sub,in questi particolari luoghi,proprio perchè non troppo fondi si ha la propenzione a sottovalutare il rischio,in effetti parecchi subacquei alle prime "pinne" possono cimentarsi in questo tipo di "penetrazione" in quanto non troppo fonda per l'ingresso stesso(circa meno 14 metri),eppoi sufficentemente alta per quello che riguarda la mobilità per girellarla comodamente prima di uscire dalle fessure in alto che somigliando proprio un paio di occhi danno il nome a questo sito.

Cosa accadde quel giorno,secondo il mio parere,non è un mistero così insormontabile. Per prima cosa è stato appurato che hanno comunque sbagliato l'immersione,perchè si sono incuneati in un vicolo cieco nel cosidetto "cul de sac" il punto di non ritorno.un luogo cioè dove si poteva uscire soltanto tornando indietro,ed infatti qualche anno fà ne era visibile la pericolosità con un doveroso cartello che strappato dalla furia del mare, i frequentatori professionisti di quei luoghi dovevano coscentemente ripristinare! Il fatto che siano scesi con una guida che era troppo poco che lavorava su quel luogo, è sicuramente importante,perchè è ovvio che si deve affidarsi ad una persona che ha esperienza del vissuto in quella determinata immersione.Il problema della loro personale inesperienza senza dubbio ha contribuito notevolmente a creare il panico ,ed in quella circostanza è bastato sollevare con le pinne un pò di melma sul fondo (del limo)per ritrovarsi in una nuvola di latte dove la visibilità è divenuta praticamente assente,A quel punto rimanere incastrati nel vano tentativo di trovare a tastoni l'uscita del buco è stato di conseguenza
La cosa che personalmente più mi colpisce però,a prescindere che tutto in quel giorno sia andato male,è il fatto che in questa grotta ci sia la totale assenza di sagole,di quelle importantissime corde che come il filo di arianna sono di basilare importanza per ritrovare in caso di poca visibilità la strada della salvezza!!!

I Diving che tutti i giorni conducono in mare moltissime persone ,che fanno immergere anche principianti,dovrebbero assolutamente mettere in sicurezza questi luoghi, Dovrebbero cioè assicurare l'incolumità del subacqueo tramite un dettagliato breafing del sito ,la sagolatura sulla roccia e l'indiscutibile professionalità del conduttore dell'immersione stessa ovvero la guida

Sicuramente questa tragedia darà modo ad altri in futuro di poter immergersi con rischi ridotti al minimo,almeno voglio sperare che dopo la riapertura del sito tutti insieme,i Diving,il comune,i professionisti del luogo siano in grado di lavorare con coscenza..Questo tipo di esperienza è davvero fantastica ma a mio avviso soltanto se si è tutelati in fattore sicurezza a 360 gradi e sopratutto se si ha la consapevolezza che immergersi in acque è gia di per se una cosa che richiede testa e tecnica,nelle grotte molto di più,quindi consiglio vivamente a chi leggerà questo mio articolo di riflettere oltremodo prima di ....anzi oltremare,anche perchè purtroppo a volte non basta neanche questo.....

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