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confusione e realtà analisi di un immersione

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confusione e realtà analisi di un immersione

Messaggio Da spartaco il Mer Dic 24, 2008 4:17 pm

Visto che non andiamo in acqua questi giorni ecco cosa è successo domenica 21:
dopo una sciacquata di testa sul rispetto delle regole in immersione ci imbarchiamo sul gommone per effettuare alcuni esercizi del corso decompression, partecipanti: Carlo,Sergio, Alberto, Nevio, Patrizia e Gianluca il sindaco è in ritardo e Massimo al lavoro quindi assenti giustificati.Come mi aspettavo la visibilità non è delle migliori e arrivati sul fondo decido di mettere il reel tra la catena dell'ancora e il canale di uscita delle gorgonie; ho tutti gli allievi vicini vista la poca visibilità decido di effettuare solo il cambio erogatore e lo switch a 21 metri e le tappe fino a 6 metri con il cambio della stage.
Arriviamo a 21 metri mi metto in assetto e controllo le procedure: Sergio e Alberto cambiano regolarmente Nevio ha una postura equivoca visto che tiene le gambe in posizione innaturale, Patrizia in assetto un metro sopra di noi e Carlo che inizia a smanettare sull'erogatore primario, Gianluca invece è rimasto sul gommone perchè ha dimenticato i piombi in banchina.
Con calma mi avicino a Carlo e vedo che ha scambiato l'erogatore primario con quello di riserva,gli chiedo se tutto è ok ed alla sua risposta affermativa gli indico che deve effettuare il cambio di miscela: effettua il cambio e dopo i minuti di stop previsti inizio il riotrno verso la cima, pinneggio lentamente per tenere unito il gruppo ma dopo pochi metri ho già perso Sergio ed Alberto.
Non mi preoccupo visto che siamo all'interno del canale quindi anche loro incontreranno il mio reel e ci raggiungeranno alla cima di risalita.
Continuiamo le soste previste e arriviamo al reel, sgancio il moschettone di fermo inizio a riavvolgere il filo anche se non vedo Alberto e Sergio;
pochi attimi ed intravedo le bolle sono a circa tre metri ma vista la sospensione probabilmente non riesono a vederci, gli faccio dei segnali con la torcia ma non ricevo segnali di risposta,mi diranno in seguito che avevano già deciso di risalire in libera con il pedagno.
Risaliamo lungo la cima effettuiamo la deco mi giro intorno e vedo che anche Sergio ed Alberto sono a pochi metri dalla cima con il pallone di segnalazione già sparato ed in assetto perfetto; il gruppo composto da Patrizia Carlo e Nevio macina i minuti di deco rimasti prima dell'uscita una leggera corrente ci obbliga a pinneggiare per manternerci vicino alla cima,ma vedo che i miei allievi non hanno ancora raggiunto un assetto ben stabile per effettuare decompressioni importanti senza cima di riferimento. La sosta termina lentamente torniamo in superficie, mentre mi avvicino alla scaletta del gommone affiora anche Sergio ed Alberto,l'ok di rito e anche loro si avvicinano al gommone.Prima di risalire mi tolgo le due bombole di fase, in acqua ho avuto freddo ed il sole per fortuna mi scalda il viso intorbidito dalla temperatura dell'acqua di sili 14 gradi.
Ed ora la riflessione: per noi sub di acque marine la visibilità di un paio di metri è ancora sufficiente per effettuare immersioni con sicurezza?
Il gruppo ormai collaudato in immersioni ben più impegnative sia come profondità che come visibilità di questa come mai si è comportato in maniera così inusuale? Esitono delle variabili durante un corso che fanno modificare in maniera sgnificativa il comportamento di un allievo? Ma la prossima volta ,il 26 per l'esattezza, porterò la Patrizia sullo stesso punto e le farò completare tutti gli esercizi del corso poi vi racconto.
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Re: confusione e realtà analisi di un immersione

Messaggio Da patry il Sab Dic 27, 2008 6:22 pm

la risposta,è di conseguenza..un corso impegnativo come questo,richiede la massima attenzione,sia da parte dell'istruttore,sia da parte degli allievi..caro Spartaco non hai omesso niente....siamo noi che per adesso ,pur avendo superato l'esame teorico,abbiamo ancora in acqua qualche difficoltà
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Re: confusione e realtà analisi di un immersione

Messaggio Da Mr.fantastic il Sab Dic 27, 2008 7:37 pm

Le difficoltà di un corso così duro ed impegnativo affiorano prorio durante le immersioni con scarsa visibilità, io in qualità di istruttore, con la visibilità che come specificato, non superava i due metri, non me la sarei sentito di portare in acqua tutte queste persone senza un ulteriore assistenza, anche se pur vero che nella prima immersione di tale corso la deco è solamente simulata, quindi si puo emergere in qualunque momento, ma è anche un corso, dove gli allievi devono imparare a rispettare le varie soste ed ad effettuarle in libera, senza l'aiuto della cima stessa. ma in deco effettiva e non simulata, con corrente che ci obbliga a pinneggiare per rimanere in contatto con la cima di riferimento, io in quel caso avrei preferito far attaccare gli allievio alla cima anche per un minor consumo di gas, oppure se la risalita veniva effettuata con spool o reel, in quel caso avrei suggerito un ancoraggio sul fondo. Questo a mio vedere ma ripeto solo a mio vedere, sarebbe stato il modo migliore di effettuare tale immersione.
Ciao a tutti venta. 8)
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Re: confusione e realtà analisi di un immersione

Messaggio Da spartaco il Dom Dic 28, 2008 6:00 am

Ciao Stefano, è giusto quello che dici però una cosa: questo è un puro corso tecnico oltre alle procedure di risalita e di decompressione il sub deve modificare la mentalità, in pratica il corretto svolgimento delle tecniche secondo me và provato in tutte le condizioni, ogni sub non deve perdere il proprio compagno per nessun motivo e indipendentemente dalla visibilità o dalla corrente deve effettuare tutte le corrette procedure;
quindi è pur vero che con le condizioni buone è meglio però cimentarsi nelle difficoltà in deco simulata durante un corso è meglio che trovarsi a smaltire un'ora di decompressione..... fare deco in libera immersi nel latte non avendo maturato la sensibilità a svolgere ugualmente tutte le procedure può provocare grossi guai .
Ciao a presto Spartaco.
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Re: confusione e realtà analisi di un immersione

Messaggio Da Mr.fantastic il Dom Dic 28, 2008 11:03 am

Ciao Spartaco, con questa risposta metti in piena evidenza il grande istruttore che sei! Quella descritta da te è proprio la procedura esatta da fare nel caso in questione, infatti proprio perché nello specifico la deco era solamente simulata, gli allievi devono imparare le procedure esatte da fare in casi del genere e quale palestra migliore, per un corso tecnico, se non la torbidità dell'acqua che fa si che lo stress possa aumentare ed è li che gli allievi, imparano a mantenere il contatto con il proprio compagno non che con il gruppo stesso in più imparano a rimanere in assetto neutro senza punti di riferimento fissi.
Penso che le persone le quali passino dai tuoi insegnamenti abbiano una grande fortuna ad avere un istruttore competente e professionale a cui affidarsi.
Ciao venta.
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Re: confusione e realtà analisi di un immersione

Messaggio Da albesim il Lun Dic 29, 2008 9:45 pm

Ciao Spartaco!
Le mie considerazioni sull'andamento dell'immersione sono abbastanza banali, siamo scesi insieme a te, il mio compagno era Sergio, avevamo pianificato l'immersione, ci siamo attenuti alla pianificazione fatta. Per me lo scopo primario era eseguire esattamente tutte le istruzioni e non perdere il mio compagno. Sicuramente la scarsa visibilità e la leggera corrente (e soprattutto l'ansia da prestazioe) hanno avuto un peso importante sull'esito finale dell'immersione.
Sono sicuro che le prossime andranno decisamente meglio.
PS Io e Sergio la deco l'abbiamo fatta il libera......

Non ti nascondo che sapere che tu eri nei pressi ha giocato un ruolo fondamentale per la nostra tranquillità, ma forse non è stato abbastanza.
Ciao Alberto
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Re: confusione e realtà analisi di un immersione

Messaggio Da spartaco il Mar Dic 30, 2008 6:45 am

Ottimo......... lo scopo dell'immersione era di riuscire minimo ad effettuare la parte degli esercizi in coppia con il compagno quindi tutto ok; ovviamente visto lo spessore dei subacquei che siete e visto che ormai è da un pò di tempo che non fate più immersione "ricreative"è necessario che io pretenda il massimo da voi, quindi ottimo mantenersi in contatto con il compagno ma il valore aggiunto negli esercizi è quando si riesce a gestire l'immersione senza perdere nessun componente del team indipendentemente dalle condizioni ambientali; vedrai che riusciremo a standarizzare procedure e segnalazioni per ogni situazione che possa verificarsi in immersione.
Ciao Spartaco
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