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Messaggio Da Ospite il Mar Giu 02, 2009 6:28 pm

ciao a tutti oggi con alberto e la francesca abbiamo fatto una bella immersione,[un po fuori programma x me e x alberto]il tema e che molt probabil io ho preso una bella botta di narcosi a circa - 34 m di solito + sotto vado sto bene questa volta x circa 2 minuti ho avuto una crisi di panico o di ansia sta di fatto che mi sembrava o forse veritiera la cosa che non mi bastava l'aria.a quel punto ho preso la mano d'alberto [lui aveva capito che ero positivo cmq con tanta calma mi ha fatto cenno di stare calmo e di avvicinarmi alla parete]io gli facevo segno di risalire un po ma ovviamente lui sapeva di reaggire con un sogetto positivo so di fatto che appena mi sono staccato di 3 4 m ero molto + tranquillo ci siamo dati l'ok e abbiamo concluso l'immersione rispettando i tempi di deco assimilata.facendo un po di mente locale puo darsi pure un po stress accumulato in questigiorni boooo!datemi un consiglio una vociata va bene uguale e solo x capire narcosi o stress[scusate l'ignoranza].

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Re: la narcosi.

Messaggio Da spartaco il Mar Giu 02, 2009 7:18 pm

è un chiaro segno di narcosi, come spesso la medicina subacquea spiega, non sempre la narcosi provoca euforia anzi, spesso è più facile che scateni crisi di panico o ansia.
Potrebbe essere stato anche una respirazione non corretta, magari derivata dal fatto che la bombola non era correttamente aperta, uno sforzo inspiratorio non corretto provoca ristagni di anidride carbonica provocando ansia in immersione e mal di testa postimmersione.
Aggiungo che l'immersione in se stesso tende ad aumentare le predisposizioni emotive del momento aumentando le risposte dell'organismo alla narcosi, quindi un periodo di stress nella vita può riperquotersi anche nella nostra attività.
Ovviamente è necessario approfondire e valutare tutti gli aspetti che possono aver scatenato questa " crisi ". A me è capitato un paio di volte, una volta durante la pedagnatura di un relitto scesi in immersione da solo, mi ricordo nitidamente la spiacevole senzazione di soffocamento e prima che l'ansia mi togliesse la capacità di ragionare riuscii a guadagnare qualche metro, come d'incanto tutto svanì, potetti nuovamente riscendere e riprendere la pedagnatura ma qualcosa dentro di me era cambiato per sempre.
Se ti fà piacere domani sera ne parliamo.
Bravo Alberto, da buon compagno d'immersione è riuscito a capire e risolvere nel migliore dei modi la situazione.
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Re: la narcosi.

Messaggio Da Ospite il Mar Giu 02, 2009 7:37 pm

intanto grazie al mio istruttore sempre molto attento ed esplicito.cmq e stato un tempo bervissimo grazie anche alla capacita' d'alberto che in quel momento ma dato tanta tranquillita' ero sicuramente cosciente ma una booo! preoc ansia panico non so nemmeno io come definirla ed ho posto questo tema anche x curiosita' personale se qualcuno ha vissuto questi momenti un po mangoscianti.sicuramente ho tanta voglia di parlarne con te ripeto e andata benissimo apparte questi 2 miei minuti e tuut sommato bella immer e piena di vita marina ciao a domani

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Re: la narcosi.

Messaggio Da Ospite il Mar Giu 02, 2009 8:37 pm

Ciao Pietro, per me questo è un tema interessante, ormai sono conosciute le mie ansie sott'acqua! Io avevo all'inizio dei dubbi se questi brevissimi momenti fossero narcosi o ansia, ma ora dico che nel mio caso è proprio ansia e il mio respiro è corto. A me succede spesso comunque sempre quando sono più stressata. Sono momenti in cui mi sento a disagio mi sembra vero e proprio panico: Gianni all'inizio mi prendeva per mano e mi indicava di fare respiri lenti. Ora mi sforzo cercando di distrarre il pensiero per qualche secondo, quanto basta per non aumentare il panico (se si fa tanto di pensare di avere paura, questa aumenta sempre di più e si sta male), riconosco l'attimo e cerco di cambiarlo in positivo. A me piace molto andare sott'acqua ma ogni volta è una sfida con l'ansia: mi domando sempre se vinco io e vince lei.
Ho riguardato i miei filmati in immersione e mi sono resa conto di quanto il mio respiro è sbagliato, vorrei correggermi ma non ci riesco, provo e riprovo a fare respiri più lunghi ma non ci siamo! A volte mi sembra di scendere in acqua con 2 compagni di immersione: Gianni e l'Ansia e sinceramente, quest'ultima, la lascerei volentieri a terra!!

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Re: la narcosi.

Messaggio Da albesim il Mar Giu 02, 2009 9:19 pm

Pietruzzo!!!
Ma sei ancora in narcosi??? :evil: Stai scrivendo in maniera criptica!! :twisted:
Secondo me la tua narcosi è durata 2/3 minuti, poco prima ti ho chiesto l'aria e ne avevi 110 bar ed abbiamo deciso di tornare indietro.
Abbiamo fatto un breve tratto e ti sei avvicinato, mi hai preso la mano, (in quel momento ho pensato NOO!! :roll: che strano momento per farmi delle avances...è vero che al cuore non si comanda ma.. in presenza della Francesca! :oops: ) e mi hai fatto il segno di salire...Ho pensato tu stessi pallonando. Arrivati in parete ho visto che ti eri "fumato" 40 Bar, ed ho capito. A questo punto hai cominciato a preoccuparti per il gas, mi facevi vedere il manometro di continuo e io ti facevo vedere la stage al mio fianco.... Comunque mi pare che tutto, alla fine, sia filato liscio...
Le considerazioni finali sono tre:
1) A fine dell'immersione abbiamo consumato tutti e tre troppo (ansia?)
2) Per fortuna eri in gruppo...poteva avere altri risvolti se eri solo.
3) Maremma zoppa non credo ci siano gli estremi per Berlucchi!!

Ma a questo ci hanno pensato dalla Campania.....

:cheers: :cheers: :cheers: :cheers:
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Messaggio Da spartaco il Mar Giu 02, 2009 9:49 pm

Nuovi elementi da valutare :D :D non è che hai sbagliato compagno d'immersione?
Durante l'immersione di fine corso del decompression il compagno di Alberto ha bucato in pieno la profondità massima, non è che Alberto per procurare un Berlucchi in più disturba? Magari ti ha chiuso piano piano la bombola per poi riaprila vicino alla parete.
Battute a parte sono contento del buon esito finale
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Re: la narcosi.

Messaggio Da albesim il Mer Giu 03, 2009 8:34 am

Per il Berlucchi questo e altro.... :cheers:
A titolo di cronaca l'evento si è manifestato dopo circa 14 minuti passati tra i 30 e i 38 metri di fondo passati in maniera tranquilla, facendo foto, (ed una pinneggiata leggera iniziale di un'altri 10/15 minuti).
A dimenticavo complimenti a Pietruzzo per le foto.. :123):
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Re: la narcosi.

Messaggio Da patry il Mer Giu 03, 2009 9:04 am

:queen: Purtroppo,accade spesso e sovente che durante le immersioni,a volte anche le più banali,le più semplici e "scontate" si abbiamo sensazioni sgradevoli....come posta Olivia "sensazioni di disagio"nessuno nè e immune! .io personalmente posso affermare che ho superato in grande parte questi spiacevoli episodi..perchè? ovviamente la domanda nasce spontanea!....Si possono perpetuare all'infinito per chi soffre di ansia patologica..in questo caso occorre immergersi più frequentemente sia possibile...la subacquea pretende l'acqua,immersioni ed anche profondità(ovviamente pianificate),cio non vuol dire che comunque anche facendo 100immersioni l'anno ci posa ritenere immuni da "tali scompensi" di percorso...l'importante è.....abituarsi a gestirli,ritenedoli parte intengrante dell'immersione stessa...finche ..credetemi vannò scomparendo o, perlomeno risultano inoffensivi però..... scusate se mi ripeto :roll: il problema nella subacquea(come nella vita)occorre affrontarla di petto..può accadere di maledire anche il giorno che abbiamo intrapreso il tutto :scratch: ..però più che andiamo avanti e più che ci rendiamo conto che superiamo delle prove all'apparenza "colme di limiti" per la nostra vita!!!!
Il caso specifico di Pietro,è una grande ammissione di importanza molto vitale----l'ammettere di avere avuto disagio ed infine senso di inadeguatezza conferma che purtroppo in mare e durante le immersioni ,noi essere umani siamo degli ospiti....il blu,il nostro amatissimo blu che ci accomuna ..purtroppo ci amplifica i problemi senza che noi ce ne accorgiamo :drunken: però ci rende umili,ancora più amanti della natura e sopratutto ci istiga a continuare....come più volte ho ripetuto..nella subacquea(come penso in altre discipline) non siamo mai arrivati al punto di STOP,della serie io sò tutto ed ho imparato tutto e mi gestisco senza poblemi....
Lunedì pomeriggio,alle 15,30 sul Banco di Santa Croce anche io ho ho temuto ( dopo 10 anni di subacquea) di non saper come affrontare la situazione che mi si presentava!!! :121):
non ho avuto Panico ma,ero talmente impreparata ad un evento così inaspettato che ho sofferto e tremato,un pò dalla rabbia un pò perchè ripeto che l'importanza della coppia e in questo caso del Team...sia fondamentale per comunque cercare una soluzione di squadra al fine di rendere l'immersione sempre più tranquilla...
Grazie Venta e Grazie Spà.... bellina

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Re: la narcosi.

Messaggio Da grisu il Ven Giu 05, 2009 11:55 am

ciao ciao, questo e' un argomento che andrebbe approfondito.
a volte si tende a mascherare certe situazioni, e a cercare di risolverle da soli, fidandosi della propria esperienza e capacita', qui vedo pero' che hai avuto un compagno molto attento e presente cosa importantissima.
in tanti anni di subacquea e' capitato ancke a me quella brutta sensazione di fame d'aria, poi risolta con una risalita di 6-7 metri, e tutto scompare.
io sinceramente x la narcosi adotto un sistema che puo' sembrare stupido.....visto che sono un grande appassionato di fotosub, e praticamente le imersioni oltre che con la mia compagna con me porto sempre la mia nikon d80 scafandrata e via via mi faccio somme e sottrazioni dei vari tempi e diaframmi della macchina cosi x rendermi conto se ho un livello di lucidita' accettabile.
comunque se ti arriva la botta all' improvviso, beh....li sicuramente ci fai poco, e alllora come ti dicevo il compagno e' determinante....
ciao ciao .....ale bovani
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Messaggio Da Ospite il Ven Giu 05, 2009 7:46 pm

ciao ale ora ho capito chi sei sotto il nome grisu non capivo cmq grazie x il consiglio e sicuramente e un argomento che tanti sub non lo esternano ma come vedi alla sub way e come te questo tema e stato affrontato con tanta voglia e semplicita'.ciao

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Re: la narcosi.

Messaggio Da Ospite il Lun Giu 08, 2009 11:37 am

domandona ......
devo ammettere di non aver provato pultroppo la narcosi ma in una immersione sui 45mt il mio ritmo respiratorio si era rilassato, tanto che di solito consumavo come il mio ex baddy ma in quella imm. sono uscita con un botto di aria in più di lui.
può essere ritenuta narcosi questa o comunque una forma di narcosi.

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Re: la narcosi.

Messaggio Da patry il Lun Giu 08, 2009 4:37 pm

bellina ...l' argomento è sempre di grande attualità tra noi subacquei,e mi dispiace che alcune persone non riescono ad ammettere di avere la narcosi,perchè: in primo luogo chi scende in aria è importantissimo che si renda consapevole che può essere soggetto come chiunque di noi(anche i più esperti,i profondisti,i "razzolatori di fondo") che la narcosi,quindi il PERICOLO si può innestare in automatico,cioè senza preavviso,questo purtoppo a prescindere dalle lucidità intenzionali che si possono cercare di avere in immersione...Dixie ce ne illustra in pieno la non consapevolezza....cioè il non rendersi conto che sotto alcune atmosfere 5,5 si può pesantemente soffrire a dir poco di disagio...ora andrebbe capita l'immersione perchè fare un tuffo a 45 metri può divenire sì narcotico,ma il protrarsi per minuti su questa profondità..può divenire addirittura pericoloso..quindi si può dedurre che non è la profondità in se stessa...(ovviamente nei limiti)..ma il tempo di permanenza che induce indissolubilmente il sub a rallentare a non capire e addirittura a mettere a repentaglio la propria vita...allora non ritengo personalmente che il limite di immergersi in aria sia di 30 metri ( equivalente di 4 atm)..però però và creata molta attenzione ,un nitrox....già nella miscela di fondo potrebbe aiutare,pianificando una situazione di non accumulo di CNS... però immergersi a 45 metri per diversi minuti...( e non parlo di 5 di fondo)...richiederebbero secondo me una componente di elio....cmq( credo che se vogliamo iniziare a godere appieno delle nostre immersioni ..l'aria sia davvero un pò superata!non oso parlare di miscele perchè ancora non sono in grado di esporle in prima persona..però una decompressiva caricata con il 50% di ossigeno alle tappe decompressive può aiutare molto a liberarsi di quei fastidiosi sintomi post-immersione che noi tutti abbiamo provato.... :drunken:

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Re: la narcosi.

Messaggio Da Ospite il Lun Giu 08, 2009 9:46 pm

ciao dissi no scusa ho sbagliato dixie non e' un pultroppo anzi meglio non passarci anchio quando vado sotto sto bene ma sta girata mi mancava aria anche se potevano respirare 2 elefanti uno a destra e uno a sinistra[come richiede la configurazione utr].la cosa importante e' avere un compagno come lo avuto io [mi voleva scroccare il berlucchi],battute apparte alla fine bella immersione e rispettando cmq i tempi di deco raccatata ciao

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Re: la narcosi.

Messaggio Da Remorina il Mar Giu 09, 2009 12:52 pm

benvenuto nel club dei narcosizzati!!!!!!
meno male che a te ti e' venuto il dubbio se era narcosi pura o attacco di panico, a me il dubbio quando l'ho avuta io e' stato... sara' narcosi o forse non avro' digerito il camogli dell'autogrill??? l'ho capito fuorio dall'acqua che il camogli non c'entrava niente!!!! cmq concordo nella sensazione tremenda che si prova e credo (forse ignorantemente) che quando la narcosi da queste sensazioni spiacevoli, cmq c'entri l'ansia e lo stress, xche' ho sentito parlare di narcosi che danno sensazioni di euforia e anche troppa sicurezza!!!!!!
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Re: la narcosi.

Messaggio Da Ospite il Mar Giu 09, 2009 1:10 pm

grazie anche a te ciccia x il consiglio o x la questione x me e' un ennesima voce sentita che sicuramente mi fa' tanto piacere.ooo riguardati e saluta matteo[min...c'e' lo fattasta girata penso d'aver azzeccato il nome]ciao

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